Nel gennaio 2018 la Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti ad alto livello (“HLEG”) per fornire una consulenza su come  contrastare la diffusione online di notizie false e disinformazione (FAKE NEWS) esaminando le best practices nel settore. A seguito di una procedura di selezione aperta, la Commissione aveva infatti nominato 39 esperti, un nuovo gruppo ad alto livello (HLEG) composto da rappresentanti della società civile, piattaforme di social media, organizzazioni dei mezzi di informazione, giornalisti e mondo accademico. La Prof Madeleine de Cock Buning era stata nominata presidente del gruppo, dell’Università di Utrecht, specializzata in proprietà intellettuale, diritto d’autore e diritto dei media e della comunicazione.Il gruppo ha avuto (HLEG high leavel group of experts) ed ha  l’obiettivo di coadiuvare la Commissione sull’individuazione del fenomeno delle notizie false, definendo i ruoli e le responsabilità delle parti interessate, cogliendo la dimensione internazionale, valutando le posizioni in gioco e formulando raccomandazioni. L’analisi parte da una visione condivisa della disinformazione come fenomeno che va ben oltre il termine “fakenews”. Ne è derivato un rapporto che alleghiamo. Per disinformazione, così come definita nel presente rapporto, si intende ogni forma di informazione falsa, inesatta o fuorviante progettata, presentata e promossa per causare intenzionalmente un danno pubblico o per profitto. Non comprende le questioni derivanti dalla creazione e dalla diffusione online di contenuti illegali (in particolare diffamazione, discorsi di odio, incitamento alla violenza), che sono soggetti a misure regolamentari ai sensi della legislazione comunitaria o nazionale, né altre forme di distorsioni deliberate ma non ingannevoli di fatti come la satira e la parodia. Il gruppo di esperti sconsiglia la Commissione contro soluzioni semplicistiche. Qualsiasi forma di censura, pubblica o privata, dovrebbe essere chiaramente evitata. Le raccomandazioni del HLEG (HIGH LEVEL GROUP) mirano invece a fornire risposte a breve termine ai problemi più urgenti e risposte a più lungo termine per aumentare la resilienza della società alla disinformazione nonché un quadro per garantire l’efficacia di queste risposte, così da monitorarne l’applicazione e gli sviluppi.

L’approccio multidimensionale raccomandato dal HLEG si basa su una serie di risposte riassumibuli in :

  • migliorare la trasparenza delle notizie online, con una condivisione adeguata e rispettosa della privacy dei dati relativi ai sistemi che ne consentono la circolazione online;
  • promuovere l’alfabetizzazione mediatica e informativa per contrastare la disinformazione e aiutare gli utenti a navigare nell’ambiente dei media digitali;
  • sviluppare strumenti che consentano agli utenti e ai giornalisti di affrontare la disinformazione e di promuovere un impegno positivo con le tecnologie dell’informazione in rapida evoluzione;
  • salvaguardare la diversità e la sostenibilità dell’ecosistema europeo dei mezzi di informazione, e
  • promuovere la continua ricerca sull’impatto della disinformazione in Europa per valutare le misure adottate dai diversi attori e adeguare costantemente le risposte necessarie.

A completamento riportiamo lista dei partecipanti alla Commissione, link originale Commissione, questo testo è una traduzione dell’originale e report pubblicato.

Il tema delle fake news è divenuto uno degli ambiti di intervento promossi dal programma Erasmus plus sia in base a priorità nazionali che europee.

Lista HLEG (high level group member)

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/experts-appointed-high-level-group-fake-news-and-online-disinformation

per approfondire

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/final-report-high-level-expert-group-fake-news-and-online-disinformation

Report

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