Grazie alla diffusione delle nuove tecnologie siamo entrati nella cosiddetta quarta rivoluzione industriale, o più comunemente Industria 4.0.

Ciò di cui parliamo è la connessione tra sistemi fisici e digitali che ha dato vita ad un’innovazione di processo guidata da Internet.
L’industria 4.0 nasce dall’incontro tra big data, internet of things, analisi dei dati, connessioni wireless, cloud computing, realtà aumentata, stampanti 3D (e molto altro) e l’automatizzazione dei processi produttivi.

Quali sono i vantaggi per chi adotta questa soluzione tecnologica?
Innanzitutto l’ottimizzazione della produzione manifatturiera, il miglioramento della qualità dei prodotti e la riduzione dei costi. Non solo. Le imprese possono collaborare attraverso la rete per favorire la produzione con tecniche avanzate di pianificazione distribuita, la gestione della logistica e l’interoperabilità dei sistemi informativi.

Una grande opportunità che permette di gestire processi produttivi con materiali nuovi, utilizzando ICT che riproducono virtualmente le varie fasi di trasformazione del prodotto e valorizzano le persone durante il loro lavoro.

A fronte di questa occasione l’Italia ha attuato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” con linee guida e direttrici strategiche pensate ad hoc.

Le tre linee guida prevedono di operare in una logica di neutralità tecnologica, con azioni orizzontali e agire su fattori abilitanti.
Le direttrici strategiche puntano invece su investimenti innovativi,infrastrutture abilitanti, competenze e ricerca, awareness e governance.
L’obiettivo è offrire alle imprese uno strumento per incrementare gli investimenti per l’innovazione e la competitività.